Domande frequenti

 psicoterapia

  • C’è differenza tra Psicologo, Psichiatra e Psicoterapeuta?

Lo Psicologo è un professionista laureato in Psicologia. Per esercitare la professione è necessario che lo psicologo abbia superato l’esame di stato e sia iscritto all’Ordine degli Psicologi di una delle Regioni italiane. In particolare questo significa attenersi al Codice Deontologico che regolamenta l’esercizio della professione. Con il solo titolo di psicologo si possono offrire consulenze e valutazioni diagnostiche.

Lo Psichiatra è un medico specializzato in psichiatria e la principale modalità di cura offerta è quella farmacologica, perché è maggiormente orientato a considerare il disturbo mentale come conseguenza di un malfunzionamento al livello biochimico del sistema nervoso centrale.

Lo Psicoterapeuta può essere sia uno psicologo che un medico. In entrambi i casi dopo la laurea è necessario aver conseguito il diploma di psicoterapeuta presso una scuola di specializzazione della durata minimo di 4 anni ed essere iscritto all’Albo professionale. Lo psicoterapeuta è in grado di offrire un percorso terapeutico volto al cambiamento di quegli aspetti che sono responsabili del malessere del paziente, un percorso che mira al benessere con se stesso e con gli altri.

Può accadere che lo Psicoterapeuta e lo Psichiatra collaborino insieme per aiutare il paziente ad uscire da una situazione di sofferenza particolarmente intensa, in questo caso il trattamento terapeutico e farmacologico possono coesistere.

  • Come avvengono gli incontri?

Psicoterapeuta e paziente sono seduti l’uno di fronte all’altro e parlano dell’argomento che il paziente desidera affrontare. Lo psicologo aiuta il paziente a capire in che modo può attivare le sue risorse per poter risolvere i propri problemi. Lo psicologo non ″spinge″ il paziente al cambiamento, lo accompagna verso l’obiettivo concordato.

La durata di una singola seduta è di 50 minuti, la frequenza di solito è settimanale o quindicinale e la durata complessiva della terapia dipende dal tipo di obiettivo che il paziente si pone.

  • Lo psicologo è tenuto al segreto professionale?

Si, lo psicologo ha l’obbligo del segreto professionale, cioè l’obbligo a non rivelare informazioni relative al paziente, come indicato dal Codice Deontologico degli Psicologi Italiani.

  • Qual è la finalità del primo incontro?

Il primo appuntamento è un incontro di accoglienza, di ascolto e orientamento rispetto al problema presentato e un momento di chiarificazione rispetto al possibile trattamento offerto.

  • Capita di essere spaventati prima di contattare uno psicologo?

Si, capita molto spesso di essere spaventati. Forse perché si pensa che lo psicologo possa banalizzare il problema o giudicare il paziente. Mi sento di rassicurare chi ha questo pensiero perché lo studio di un terapeuta è uno spazio di ascolto e comprensione, mai di giudizio e il problema che viene presentato dal paziente è accolto con la massima cura ed attenzione.

Si può essere spaventati dal luogo comune che indica come “matto” chi si rivolge ad uno psicologo. In realtà si rivolge ad uno psicologo una persona che ha il coraggio di chiedere aiuto a fronte di un problema che non riesce a risolvere.

Si può essere spaventati anche dalla durata complessiva della terapia o dal pensiero che il terapeuta possa cambiare la persona che si rivolge a lui. La durata della terapia dipende dall’obiettivo concordato; ci sono terapie che si concludono dopo pochi mesi e terapie che si concludono dopo alcuni anni. Il paziente è libero di interrompere la terapia in qualsiasi momento. Il terapeuta non ha il compito e soprattutto non ha il potere di cambiare qualcuno: il paziente è l’unico che può decidere di cambiare alcuni aspetti di sé, lo psicologo lo aiuta a capire in che modo può farlo.

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